Museo della Ceramica della Tuscia
Museo della Ceramica della Tuscia
Il Medioevo - Secolo (XII - XIV)
Primo Rinascimento - Secolo (XV)
Rinascimento Baroccale - Secolo (XVI - XVII)
Spezieria - Secolo (XV)
La sezione maggiormente rappresentativa dell’antica attività dei vasai viterbesi e alto laziali è quella della ceramica medievale. Tra le classi più significative si pone la CERAMICA ACROMA DEPURATA da mensa, databile ai secc. XII-XIII
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Il secolo XV segna un momento evolutivo di grande importanza nell’ambito delle produzioni viterbesi, che vedono un’espansione dell’orizzonte locale grazie al confronto con i centri ceramici dell’Italia centro settentrionale e all’arrivo di maestranze e prodotti provenienti dalle botteghe della penisola.
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Gli oggetti esposti in questa sezione mostrano l’evoluzione della produzione delle botteghe viterbesi e alto laziali dalla fine del XV al XVIII secolo. In essi appare la tendenza a rifarsi a modalità espressive, dal punto di vista tecnico e formale, tipiche dell’Italia centrale e in particolare dei vicini centri umbri e toscani.
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Fra le collezioni che il museo conserva e espone al pubblico vi è il prezioso corredo di una spezieria. Sebbene non vi siano notizie certe circa la provenienza, il tempo e il luogo del rinvenimento, è molto probabile che i variegati materiali che lo compongono, vale a dire recipienti in vetro
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Il Museo della Ceramica della Tuscia

Il Museo della ceramica della Tuscia è situato nel cuore del centro storico di Viterbo, a pochi passi dalla piazza del comune e dal quartiere medievale di san Pellegrino. La struttura è nata nel 1996, grazie all’iniziativa della Fondazione Carivit e del Comune di Viterbo, e si pone senz’altro come una tra le realtà culturali più interessanti della città, unico tra i musei cittadini ad aver ottenuto da parte della Regione Lazio - Ufficio Musei il Marchio di Qualità, assegnato quale riconoscimento per l’ottima rispondenza agli standards richiesti e la qualità dei servizi offerti al pubblico. Il museo occupa gli ambienti al piano terreno del seicentesco Palazzo Brugiotti, appartenuto a una delle più importanti famiglie del patriziato viterbese, e si articola in cinque grandi ambienti, con un percorso espositivo che presenta l’evoluzione della lavorazione della ceramica, a Viterbo e nell’Alto Lazio, dalle prime forme acrome a biscotto, a quelle invetriate, agli oggetti smaltati, sino al XIX secolo con le ceramiche a stampo per dolci. La gran parte dei manufatti ceramici esposti sono stati rinvenuti nei pozzi di scarico, definiti popolarmente «butti», dei centri storici dell’Alto Lazio. Si tratta di pozzi scavati nel tufo all’interno delle abitazioni di epoca medievale, che avevano lo scopo di raccogliere rifiuti di ogni genere, liquidi e solidi, come quelli della mensa di tutti i giorni o le suppellettili rotte. Questa modalità di smaltimento dei rifiuti era regolamentata dalle leggi cittadine; a Todi nel 1275 si stabiliva che tutti i cittadini erano tenuti a gettare le immondizie e ogni genere di rottame entro cavità scavate nel tufo, ricavate fuori o dentro le mura domestiche. Nel 1324 la stessa norma si era estesa a Orvieto, ma sembra probabile, analizzando anche il materiale recuperato, che nel frattempo altre città, tra le quali Viterbo, avessero adottato questo principio igienico. Negli ultimi anni, con la ristrutturazione dei centri storici, molti pozzi sono venuti alla luce restituendo, assieme a ossa e altri materiali, molti frammenti ceramici, oggi ricomposti pazientemente dai restauratori.

Info e Contatti per il museo

Orari Museo invernale: 1 ottobre - 30 marzo

Venerdì - sabato - domenica 10.00-13.00 15.00-19.00

Orari Museo estivo: 1 aprile - 30 settembre

Giovedì - venerdì- sabato - domenica 10.00-13.00 16.00-19.00

Giorni di chiusura

il lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 dicembre

Mappa Museo della Ceramica

Museo della Ceramica della Tuscia

Via Cavour, 6 - 01100 Viterbo

Biglietteria del Museo: telefono 0761.346136

Laboratorio didattico: telefono 0761.223674

Visualizza La Mappa del Museo

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