Museo della Ceramica della Tuscia
Museo della Ceramica della Tuscia
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Rinascimento Baroccale SEC (XVI - XVII)

Gli oggetti esposti in questa sezione mostrano l’evoluzione della produzione delle botteghe viterbesi e alto laziali dalla fine del XV al XVIII secolo. In essi appare la tendenza a rifarsi a modalità espressive, dal punto di vista tecnico e formale, tipiche dell’Italia centrale e in particolare dei vicini centri umbri e toscani. La collezione è di fatti arricchita da piattelli, ciotole e boccali provenienti dall’ area romagnola, dalla vicina Deruta, da Montelupo.

Dal punto di vista documentario questa fase risulta piuttosto carente di testimonianze, sebbene sia proprio nel 1513 che l’arte dei figuli si doti un proprio Statuto, oggi purtroppo perduto. La città ha comunque restituito, nel corso del tempo, una grande quantità di materiali che attestano una ricca produzione locale dalle caratteristiche ben individuabili: tra le forme chiuse il boccale tipico presenta la base larga, bocca trilobata, ansa a nastro e una copertura a smalto di colore grigio rosato. La decorazione è generalmente costituita da un ovale scalettato in blu con nastri svolazzanti ai lati, che ospita al suo interno una ampia gamma di decori, come stemmi gentilizi, temi zoomorfi e vegetali, busti maschili e femminili.

Nella collezione museale sono frequenti gli stemmi della famiglia Orsini, posti indistintamente su boccali, orcioli e piatti (ss. 121, 123, 125, 130). Interessante poi il piatto con lo scudo quadripartito a bande verticali e croci potentate di Gerusalemme, appartenente ad Alfonso d’Aragona, duca di Calabria, che ebbe contatti con la città nel corso della seconda metà del secolo XV (s. 126).

Altro tema diffuso è quello del monogramma bernardiniano, che nasce dalla particolare devozione al nome di Cristo da parte di San Bernardino. Il simbolo veniva posto in tutti i locali pubblici e privati, sostituendo gli stemmi delle famiglie e delle varie corporazioni, ed era composto da un sole raggiante (chiara allusione a Cristo), con dodici raggi serpeggianti (allusivi ai dodici Apostoli) e da otto raggi diretti (le beatitudini), con sopra le lettere IHS, ovvero le prime tre del nome Gesù in greco.

Di carattere profano i temi legati alla simbologia della passione amorosa, che si osservano, ad esempio, nel piatto con il cuore posto all’interno di una cornice a stella (s. 131). Si tratta di una versione semplificata del tema che, ampiamente diffuso nella penisola, si esprime attraverso una sorprendente casistica che va dal cuore ferito che sanguina, colpito da una freccia, che arde, al cuore martoriato etc. Rientrano in questa tipologia anche i boccali con i busti femminili (ss. 153,154), che come i precedenti, sono in uso senz’altro dal ‘400 per consacrare le unioni (da qui il nome anche di “gamelii”).

Nell’alto lazio, accanto a Viterbo, sono attivi altri centri di grande prestigio, soprattutto Acquapendente, Castro, Bagnoregio. Un cospicuo numero di manufatti mostra schemi compositivi e motivi decorativi tipici di queste maestranze, come i boccali con motivi paesaggistici e architettonici di fattura veloce e corsiva.

In particolare da Acquapendente proviene il piatto di Lionia Bella, datato 1579, che rientra nella produzione delle cosiddette “belle”. Si tratta di una tipologia decorativa derivata da produzioni rinascimentali faentine e durantine del gruppo di piatti amatori dedicati a giovani promesse spose. I manufatti sono realizzati con la tecnica della “mezza maiolica” che consiste nell’uso dell’ingobbio (ossia un rivestimento di materiale argilloso bianco o colorato coperto da vetrina piombifera), utilizzato al posto del costoso smalto stannifero. Accanto a questo si pone una coppia di piatti con busti femminili, uno dei quali con il nome di “Simona B” riportato a risparmio nel fondo verde.

Sono inoltre da segnalare per la particolare tipologia formale le due borracce (o fiasche) con corpo schiacciato e le due prese per lato, nelle quali rispettivamente campeggiano il giglio farnesiano e l’arme dei Medici.

Dalle botteghe dei centri di produzione dell’Italia centrale provengono il grande piatto da pompa con l’arme dei Re di Spagna Ferdinando di Castiglia e Isabella d’Aragona (s.163), eseguito a Deruta intorno alla metà del ‘500 e la ciotola, sempre derutese, con busto di giovane coronato posto di profilo, della prima metà del secolo XVI con campiture a lustro dorato (s. 128). Dall’area romagnola i due boccali (ss. 150, 151) con bocca trilobata e dal tipico decoro geometrico floreale a scacchiera puntinata in blu, che racchiudono al centro rispettivamente la raffigurazione dell’albero sradicato e quella del ponte merlato con alte torri, soggetto molto diffuso nella citata area geografica di provenienza. Da Montelupo infine provengono un piatto e un piattello, rispettivamente con il classico decoro a nastro intrecciato e in blu graffito (ss.134, 136).

La rassegna si conclude con la piccola sezione dedicata alla ceramica da farmacia. La maggior parte dei manufatti appartenevano all’antica farmacia dell’Ospedale Grande degli Infermi di Viterbo (ss. 167-175). Si tratta di orcioli e albarelli a rocchetto decorati con il motivo “a foglia di prezzemolo” o alla “veneziana” (foglie polilobate bipartite longitudinalmente) su smalto berrettino (dalla tonalità grigio-azzurra) di probabile produzione di Bagnoregio. Alcuni di essi sono datati 1602 e 1608 e tutti riportano nella parte frontale il cartiglio con il nome della sostanza da contenere, lo stemma della città e l’emblema dell’Ospedale con i tre monti sovrastati da altrettante croci.

Immagine: PIATTO

Piatto a tesa obliqua con orlo rilevato, cavetto esternamente poco evidente e...

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Immagine: PIATTO

Piatto grande a tesa leggermente obliqua, con orlo rilevato, corpo emisferico...

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Immagine: PIATTO

Piatto a tesa obliqua con orlo rilevato, cavetto distinto esternamente e...

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Immagine: CIOTOLA

Ciotola a breve tesa obliqua con orlo arrotondato, corpo emisferico e piede a...

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Immagine: CIOTOLA

Ciotola con orlo indistinto, corpo emisferico, e pareti sottili, fondo umbonato...

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Immagine: ORCIOLO

Orciolo piccolo con orlo a fascia, collo cilindrico svasato, beccuccio...

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Immagine: CIOTOLA

Ciotola con orlo indistinto, cavetto emisferico, fondo piano piede a disco....

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Immagine: BOCCALE

Boccale con orlo indistinto, bocca trilobata, collo svasato, corpo ovoidale,...

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